Turbine come generatori elettrici dalle onde del mare.
Un nuovo modello di turbina è stato progettato per risolvere uno dei problemi principali dell'energia ricavata dalle correnti marine, soprattutto in presenza di fondali profondi: la difficoltà della manutenzione. L'impianto, progettato dalla britannica TidalStream, si chiama Triton e consiste in una serie di turbine (da 2 a 6) del diametro di 6,20 metri, montate su due alte boe verticali semisommerse ancorate al fondo del mare.
La manutenzione di normale amministrazione si può effettuare con un pannello di controllo situato in una delle due boe; per interventi urgenti o straordinari, si possono far risalire le boe fino a portate le turbine in superficie, fuori dall'acqua. "Nelle turbine tradizionali, anche un'operazione semplice come la sostituzione di un circuito o il controllo di un sensore costringono a smontare la turbina. E questi controlli vanno effettuati varie volte all'anno", ha spiegato John Armstrong, fondatore della TidalStream. Per questo la facilità della manutenzione è una delle caratteristiche determinanti per il successo di una tecnologia marina, ed è stato l'aspetto maggiormente considerato nella progettazione di Triton.
L'impianto ha una potenza variabile da 2 a 10 MW (a seconda del numero di turbine e della velocità della corrente marina) e - secondo TidalStream - è particolarmente adatto ai siti marini più severi con fondali fino a 60 metri di profondità. A quei siti, cioè, con acque troppo profonde per installare le turbine su piloni e troppo agitate per le turbine galleggianti.
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