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Green Building Challenge

 

Il Green Building Challenge è uno strumento operativo che consente di effettuare la valutazione dell’impatto ambientale di una costruzione; attualmente lo strumento è utilizzabile per residenze, scuole e uffici, sia di nuova edificazione sia ristrutturati, durante tutto il ciclo di vita attraverso l’attribuzione di un punteggio di performance all’edificio che ne consente la classificazione in una scala di qualità.

 

Il sistema Green Building Challenge è il risultato degli studi condotti da parte di un network mondiale, composto ad oggi da istituti ed enti di ricerca, sia pubblici che privati, appartenenti a 24 diverse nazioni, e rappresenta la base per la definizione di un metodo di certificazione energetico ambientale che possa essere utilizzato in Italia (l’Environment Park di Torino, Parco Scientifico Tecnologico dedicato alle tecnologie ambientali, è il coordinatore del team italiano del processo Green Building Challenge).

 

Nell’ambito del processo Green Building Challenge, che ha preso l’avvio nel 1996, si intende sviluppare e testare in modo continuativo il sistema di certificazione finora elaborato, affinché possa divenire in futuro lo standard internazionale di riferimento per la certificazione energetico-ambientale degli edifici.

 

Il sistema Green Building Challenge è stato messo a punto per valutare sia le prestazioni generali degli edifici, con la possibilità di confrontare fra loro i dati relativi a edifici collocati in realtà geografiche differenti, e per questo primo obiettivo sono stati definiti degli “indicatori di sostenibilità ambientale”, sia le prestazioni più specifiche degli edifici individuati come casi-studio, quindi con peculiarità tipiche del contesto in cui sorgono, e per questo secondo obiettivo è stata definita la “prestazione verde”.

 

Gli Indicatori di sostenibilità ambientale definiti sono quattro:

Questi quattro indicatori sono essenziali per la valutazione degli edifici; comunque ogni team nazionale può definire ulteriori indicatori, che ritiene importanti per completare o per perfezionare la classificazione degli edifici da testare.

La Prestazione verde è stata strutturata in quattro livelli gerarchici:

  1. l’area della prestazione;
  2. la categoria della prestazione;
  3. il criterio della prestazione;
  4. il sub-criterio della prestazione.

Dagli aspetti più generali avviene il passaggio agli aspetti più specifici (vedi sotto la tabella 1); i criteri e i sub-criteri sono definiti dai team nazionali.

Una valutazione implica, ovviamente, la misura delle prestazioni dell’edificio, secondo i criteri definiti. Per il sistema Green Building Challenge è stata messa a punto una scala di valutazione con un range compreso fra –2 e 5 punti: lo 0 rappresenta lo standard (benchmark) della prestazione; il livello più basso, –2, indica che la prestazione è decisamente fuori standard e quindi lontana dai valori indicati dalla normativa del settore; i punteggi da 1 a 5 rappresentano i gradi di miglioramento della prestazione rispetto allo standard. Caratteristica principale del sistema di certificazione Green Building Challenge rispetto a quelli di prima generazione, come il britannico BREEAM, lo statunitense LEED o l’Energy Rating danese, di applicazione obbligatoria dal 1997, è di non avere limiti strutturali, dato che non è legato alla realtà della regione geografica di origine. È infatti un metodo di valutazione che può essere adattato alle condizioni locali in cui viene applicato, per esempio clima, economia, cultura, priorità ambientali, pur mantenendo la stessa terminologia e struttura di base.

Ogni nazione all’interno del processo Green Building Challenge è rappresentata da un team nazionale, il cui compito è di adeguare il sistema alla realtà locale, correggendo i valori e i pesi dei criteri utilizzati nel sistema. Il sistema Green Building Challenge è, infatti, stato progettato per riflettere le differenti priorità ambientali, le tecnologie e le particolarità costruttive e culturali delle diverse nazioni.

TABELLA 1

LE AREE E LE CATEGORIE DI VALUTAZIONE

1. Consumo di risorse 1.1 Energia 1.2 Suolo 1.3 Acqua 1.4 Materiali da costruzione
2. Carichi ambientali 2.1 Emissione di gas serra 2.2 Emissione di sostanze che distruggono l’ozono stratosferico 2.3 Emissione di sostanze che contribuiscono all’acidificazione 2.4 Rifiuti solidi 2.5 Acque di scarico 2.6 Impatti dovuti al traffico
3. Qualità dell’ambiente interno 3.1 Qualità dell’aria e ventilazione 3.2 Comfort termico 3.3 Illuminazione naturale e artificiale 3.4 Rumore
4. Qualità dell’edificio 4.1 Flessibilità e adattabilità 4.2 Controllabilità degli impianti 4.3 Mantenimento della prestazione 4.4 Qualità dei servizi e sviluppo del sito
5. Prestazioni economiche 5.1 Costi durante tutto il ciclo di vita 5.2 Costo del capitale 5.3 Costi di gestione e manutenzione
6. Qualità di progettazione 6.1 Processo di costruzione 6.2 Definizione delle prestazioni 6.3 Pianificazione delle operazioni di gestione e di manutenzione 6.4 Pianificazione delle infrastrutture