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Germania: 12 turbine superpotenti per 60 megawatt

 

Eolico offshoreLa Germania ha inaugurato oggi il suo primo parco eolico offshore, un progetto complesso che apre un nuovo capitolo per l'approvvigionamento energetico del Paese. Battezzato "Alpha Ventus", un parco di 12 turbine superpotenti è entrato in servizio nel mare del Nord, 45 chilometri al largo dell'isola di Borkum.

 

I suoi costruttori lo hanno presentato come una sfida tecnica unica al mondo: delle turbine con una capacità di 5 megawatt ciascuna, alte 150 metri, molto più di quanto accade di solito nei parchi offshore, impiantate molto lontano dalla costa e a 30 metri di profondità.

 

"Alpha Ventus è l'ultimo grido in fatto di eolico offshore", ha confermato all'AFP il portavoce della Federazione dell'energia eolica, Ulf Gerder. Con una capacità di 60 megawatt, il parco sperimentale deve coprire il fabbisogno elettrico di almeno 50.000 famiglie e servire come "terreno di test" alle ricerche su eolico e ambiente, come quelle sull'impatto dell'eolico sugli uccelli e su certe specie marine.

 

Il parco è stato costruito da un consorzio che comprende il numero uno dell'energia tedesca EON, Vattenfall Europe ed EWE, con una costo di 250 milioni di euro, in un "contesto naturale difficile" ha detto il numero uno di Vattenfall Europe, Tuomo Hatakka. La severa legge tedesca impone che i parchi eolici non possano essere installati a meno di 30 chilometri dalle coste e fuori dalle numerose zone protette di passaggio degli uccelli migratori. E' una delle ragioni per cui l'offshore ha tardato a svilupparsi in Germania, mentre gli aerogeneratori fanno parte del paesaggio marino in altri Paesi, quali la Gran Bretagna, la Danimarca, l'Olanda e la Svezia. L'altra ragione è che la Germania continua a puntare fortemente sull'eolico terrestre: sul suolo tedesco sono state installate 21.000 turbine eoliche e la capacità potrebbe ancora triplicare.

 

"Ma un giorno ci sarà una saturazione, da qui l'interesse per il mare aperto" dice Gerder. L'eolico infatti ha un vantaggio: non incontra le resistenze della popolazione di quello terrestre. Quindi il settore dovrebbe svilupparsi in fretta. Sono stati già concessi i permessi di costruzione per 34 parchi eolici marini con un potenziale totale tra i 30.000 e i 40.000 MW. Anche se restano dei dubbi sulla tenuta della tecnologia al vento e alle onde, sull'allaccio alla rete e sulla manutenzione.

 

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