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ENERGIA nella
BIOEDILIZIA

 

Sistemi di produzione energetica nella bioediliziaProduzione

- energia elettrica
- riscaldamento
- raffreddamento

 

Risparmio energetico nella bioediliziaUtilizzo

- illuminazione

- diffusione del calore
- elettrodomestici

- riduzione dei consumi

 

Mantenimento e accumulo dell'energia nella bioediliziaMantenimento

- isolamento termico
- sistemi di accumulo

 

Certificazione energetica ambientaleCertificazioni

- valutazione dei materiali
- tecniche di costruzione
- sistemi di certificazione

 

 

 

ENERGIA nei
TRASPORTI

 

- bio etanolo (E85)
- metano
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- idrogeno
- ibridi elettrici
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- concept car

 

 

 

Produzione e/o estrazione dei COMBUSTIBILI

 

- biocarburanti

- diesel

- idrogeno

- uranio

 

 

 

 

 

 

 

 

Energia dal mare

 

Energia dalle onde del mareIn linea di principio è possibile convertire almeno cinque tipi di energia presenti nel mare: quella delle correnti, delle onde, delle maree, delle correnti di marea e del gradiente termico tra superficie e fondali. Esiste poi la possibilità di recuperare, per osmosi, l'energia dissipata quando l'acqua dolce dei fiumi si versa in mare miscelandosi all'acqua salta.

 

L'Unione Europea ha di recente concluso uno studio che identifica circa 100 siti suscettibili di essere utilizzati per la produzione di energia elettrica dalle correnti marine. In Italia è lo stretto di Messina ad essere stato identificato tra i siti più promettenti.

 

In un articolo pubblicato sul "Journal of Renewable and Sustainable Energy", gli oceanografi Mark Hemer e David Griffin sostengono che se fosse possibile uno sfruttamento ottimale dell'energia prodotta dal moto ondoso, l'Australia potrebbe ricavare dall'Oceano Antartico una potenza elettrica di 146.000 MW, pari al triplo della capacità attualmente installata nel Paese.

Lo studio ha verificato le modalità con cui l'energia delle onde dell'Oceano Antartico si propaga lungo la piattaforma continentale, ricavando su una linea costiera di 1.000 km una mappa dettagliata dei siti più favorevoli alla progettazione di impianti energetici. Dalla estrapolazione dei dati ottenuti è derivata l'ipotesi di 146.000 MW di potenza installabile. Gli autori dello studio rilevano però che se solo il 10% di questo potenziale venisse sfruttato, la produzione di energia dal moto ondoso sarebbe sufficiente a coprire circa la metà dell'attuale domanda elettrica australiana, rendendo possibile il raggiungimento degli obiettivi che il governo si è dato in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili e di riduzione delle emissioni di CO2.