Ecoprofile
Il metodo di classificazione degli edifici, denominato Ecoprofile for Buildings, è la conclusione di un lungo lavoro iniziato nel 1991 dal ministro dell’ambiente norvegese.
Ecoprofile è uno strumento che offre la possibilità di rilevare i fattori di rischio associati all’edificio e, considerato che la politica ambientale spingerà sempre più le industrie a essere eco-efficienti, è in grado di riconoscere le soluzioni più “verdi” e di premiarle.
Il metodo Ecoprofile può essere utilizzato sia per valutare edifici esistenti che per progettarne di nuovi. Nel caso di applicazione su edifici preesistenti, la valutazione finale ottenuta può diventare un fondamentale punto di discussione durante la vendita o l’affitto: se un edificio ha totalizzato un punteggio basso, il proprietario si può vedere obbligato a intervenire per migliorarne le prestazioni, solo in questo modo potrà avere la sicurezza di affittare o vendere l’immobile a un prezzo per lui vantaggioso.
EcoProfile, oltre a incrementare il valore immobiliare, è un valido strumento che permette di pianificare interventi di riqualificazione e di ammodernamento ecologicamente corretti. Anche l’utente dell’edificio con un elevato standard qualitativo può diventare un indiretto strumento di profitto per il proprietario/datore di lavoro: un ambiente salubre aumenta la produttività e riduce le assenze per malattia.
Per la progettazione di nuovi edifici, Ecoprofile è un utile strumento per individuare specifici obiettivi di progetto, legati all’eco-efficienza. Ecoprofile si basa sulla classificazione di un numero di variabili associate all’edificio, alle procedure di gestione e di manutenzione, all’utilizzo. Valutando l’importanza di 142 variabili, suddivise in quattro categorie principali e precisamente: energia, clima interno, inquinamento, ambiente esterno, è possibile delineare un eco-profilo capace di esprimere le peculiarità dell’edificio.
